<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-528604573485490939</id><updated>2011-07-30T10:35:40.463-07:00</updated><title type='text'>Spazio Libri - Estratti</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://spazio-libri.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/528604573485490939/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spazio-libri.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Ignaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12858047509606560914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_HYIZosVp9Y4/R_ecH991nNI/AAAAAAAAAEI/QOcq0z-3yxU/S220/IGN2.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>6</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-528604573485490939.post-1404409931346919714</id><published>2009-10-04T02:53:00.000-07:00</published><updated>2009-10-04T09:49:03.378-07:00</updated><title type='text'>M. DURAS – L'amante</title><content type='html'>   	&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt; 	&lt;title&gt;&lt;/title&gt; 	&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.4  (Linux)"&gt; 	&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&lt;/style&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Avevo paura di me, 	avevo paura di Dio.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;In me c'era anche 	posto per il desiderio, a quindici anni avevo il volto di quel 	piacere che ancora non conoscevo.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ebbene, mentre esso 	accadeva, la sua importanza era ignorata da tutti.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Alla foto non fatta 	deve la sua virtù, quella di rappresentare un assoluto, di esserne 	l'artefice.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ha smesso di essere 	un dato grossolano e fatale della natura. È diventato l'opposto, 	una scelta che contrastava la natura, una scelta dello spirito. 	Improvvisamente è diventata una cosa voluta. 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Quel che ignoro, 	come doveva ignorarlo lei, è la natura di ciò che s'imponeva al 	suo spirito e le causava quello scoraggiamento.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ho capelli folti, 	soffici, sensibili, una massa ramata che scende fino alla vita. Mi 	sento ripetere che sono quanto ho di più bello e io ne deduco che 	non sono bella.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Questo mancare delle 	donne a se stesse sempre l'ho sentito come un errore.&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Non c'era da attirare il 	desiderio. Il desiderio era in lei che lo provocava o non esisteva. 	C'era fin dal primo sguardo o non era mai esistito. Era l'immediata 	intesa sessuale tra due persone o non era niente.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Il difficile non è 	raggiungere qualcosa, è liberarsi della condizione in cui si è.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Mi guarda con 	simpatia, forse considera un buon segno che la piccola abbia, nel 	vestirsi, inventiva e fantasia, apprezza l'originalità, lei che è 	austera come una vedova, vestita di grisaglia come una spretata, la 	mia originalità la piace.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Per questa ragione 	la madre lascia che la figlia di vesta come una prostituta bambina. 	Ed è per questa ragione che la bambina sa già come combinare 	l'interesse che desta negli altrie l'interesse che ha lei per il 	denaro. La madre ne sorride.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;[...] credo di aver 	parlato del nostro amore per nostra madre, ma non so se ho parlato 	anche dell'odio, di quanto ci amavamo e di quanto anche riuscivamo a 	odiarci, vivendo questa storia di rovina e di morte che era la 	storia della nostra famiglia – una storia fatta di amore e odio, 	che sfugge ancora ad ogni mio intendere, che mi è ancora 	inaccessibile, celata nelle profondità della mia carne, ceca come 	un neonato il primo giorno.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Non ho mai scritto 	credendo di farlo, non ho mai amato credendo di amare. Ho solo 	aspettato dietro quella porta chiusa.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Era troppo tardi per 	ritrovarsi. Fin dal primo sguardo l'abbiamo capito. Non c'era più 	niente da ritrovare.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;E starò sempre lì 	a pentirmi di tutto quello che faccio, di tutto quello che lascio, 	di tutto quello che prendo, il buono e il cattivo, l'autobus, il 	conducente dell'autobus col quale scherzavo, le vecchie che 	masticavano betel, sedute in fondo, i bambini sui portabagagli, la 	famiglia di Sadec, l'orrore della famiglia di Sadec, il suo geniale 	silenzio.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Non prova nessun 	sentimento preciso, non odio e neppure ripugnanza, allora forse è 	desiderio. Non lo sa.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ad un tratto lei sa, 	in quell'istante lei sa che lui non la conosce, che non la conoscerà 	mai, che non avrà mai modo di conoscere un essere tanto perverso, 	che non potrà mai riuscire ad afferrarla.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;[...] le era 	piaciuto già sul traghetto, le piace, tutto dipende da lei.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Gli dice: vorrei che 	non mi amassi, e se mi ami, vorrei che facessi come con le altre 	donne. Lui la guarda, spaventato, domanda: è questo quello che 	vuoi? Lei risponde di sì. E lui soffre già, in quella camera, per 	la prima volta, su questo certo non mente.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Lei piangendo, lo 	fa. Prima c'è il dolore. Poi quel dolore viene sopraffatto, 	trasformato, strappato via lentamente, portato verso il piacere, 	avviluppato ad esso.&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Il mare, sconfinato, 	semplicemente incomparabile.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Asciuga il sangue, 	mi lava mentre io lo guardo. Insensibilmente torna a crescere il 	desiderio di lui.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ascolto come parla, 	come si sbaglia, come mi ama anche, con una teatralità insieme 	convenzionale e sincera.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Il suo eroismo sono 	io, il suo servilismo è il denaro paterno.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;[...] ormai può 	solo peggiorare la situazione e di conseguenza perdermi.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;[...] è come se non 	avesse parlato, come se nessuno avesse sentito. Il suo tentativo 	annega nel silenzio.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Lui da principio fa 	finta di non aver sentito, e io, secondo la logica del fratello 	maggiore, non devo ripetere, reiterare la domanda, farlo sarebbe uno 	sbaglio, sarebbe accondiscendere alla sua ritrosia.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Intorno al ricordo, 	il chiarore livido della notte del cacciatore, e uno stridulo 	segnale di allarme, come un grido di un bambino.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Mai buongiorno, 	buonasera, buon anno. Mai grazie. Mai una parola, mai il bisogno di 	dire una parola. Muti, lontani.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Non l'ha fatto. È 	stata imprudente, incoerente, irresponsabile. Era tutto questo. Ha 	vissuto. L'abbiamo amata tutti e tre oltre l'amore. Proprio perché 	non avrebbe potuto, perché non poteva tacere, nascondere, mentire, 	noi tre, pur così diversi, l'abbiamo amata allo stesso modo.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Si picchiano senza 	una parola, si sente solo il loro respiro, i lamenti, il rumore 	sordo dei colpi. Mia madre, ogni volta, accompagna la scena con 	grida da melodramma.&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Sono entrambi capaci di 	quegli scatti di collera, cupa, omicida, che si vedono solo nei 	fratelli, nelle sorelle, nelle madri. Il fratello maggiore soffre di 	non poter far liberamente il male, di non disporre del male, non 	solo qui, ma ovunque. L'altro di assistere impotente a un tale 	orrore, a una tale inclinazione del fratello.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Dimentico tutto, 	persino di dire che ridevamo tanto, io e il mio fratellino, ridevamo 	sino a rimanere senza fiato, senza vita.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Siamo amanti, non 	possiamo smettere di amarci.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Il ricordo degli 	uomini non ha mai la luminosa chiarezza che ha quello delle donne.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ricordo la sua 	grazia, è troppo tardi per dimenticarla, niente ha ancora raggiunto 	quella perfezione, niente la scalfirà mai, né le circostanze, né 	il momento, né il freddo, né la fame, né la disfatta tedesca, né 	la piena luce sul Crimine.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;[...] porgeva il suo 	sapere con un garbo sublime, usava la sua competenza in maniera 	essenziale e trasparente, senza mai farla sentire come un obbligo, 	un peso. Era un uomo sincero. Era sempre una gioia incontrarlo per 	strada, al bar, era felice di vederti, ed era vero, ti salutava in 	letizia.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Quando me ne sono 	andata, quando l'ho lasciato, per due anni non mi sono avvicinata a 	un uomo. Ma forse questa inesplicabile fedeltà era fedeltà a me 	stessa.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;È dolce, 	affettuoso, come sempre dopo i suoi delitti o quando ha bisogno di 	aiuto.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Loro due soli. È 	giusto che sia così. È un'immagine splendida e intollerabile.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Perché gli era 	impossibile dimenticare così presto quell'amore, era ancora troppo 	nuovo, troppo forte, troppo impregnato della sua violenza nascente, 	[...]&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ricordo una certezza 	avvertita da tutto il mio essere: se solo mi sfiorerà con la mano, 	cadrò a mia volta in uno stato ben peggiore della morte, nella 	follia.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Il loro errore è 	davanti agli occhi di tutti. Entrambe sono votate al discredito per 	la natura del corpo che hanno, accarezzato dagli amanti, baciato 	dalle loro bocche, abbandonato all'infamia di un piacere che fa 	morire, si dice, morire di quella misteriosa morte che colpisce gli 	amanti senza amore.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ci siamo guardate a 	lungo e poi lei ha sorriso, un sorriso dolcissimo, un po' ironico, 	segnato da una conoscenza tanto profonda dei suoi figli, di ciò che 	il futuro avrebbe riservato loro, che c'è mancato poco che le 	parlassi di Cholen.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Mi guarda e dice 	cose indimenticabili: agli uomini piaci? Proprio così, rispondo, 	piaccio lo stesso. A questo punto dice: piaci anche per quello che 	sei.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;[...] tra noi non ci 	guardiamo mai ma guardiamo le foto, ognuno per conto suo, senza una 	parola di commento, però le guardiamo e ci vediamo.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;[...] nessuna 	immagine di quei luoghi incredibili, sempre provvisori, al di la di 	ogni bruttezza, da scappare, [...]  	&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;È  in quest'assurdo 	coraggio della specie che io ritrovo una grazia profonda.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Fa l'amore ogni sera 	con la sua bambina e talvolta si spaventa, si preoccupa della sua 	salute, come se scoprisse che è mortale e pensasse improvvisamente 	di poterla perdere. [...] E di quel disgusto che lei talvolta ha 	della vita, [...] e improvvisamente urla e piange di rabbia all'idea 	di non poter cambiare la sorte, [...]&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Lui, il volto contro 	di lei, riceve il suo pianto, se la preme contro, folle dal 	desiderio delle sue lacrime, della sua rabbia.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Lei si addormenta 	esausta appoggiandosi a lui, che la sveglia con i suoi baci.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Lei ha 	l'incomparabile attenzione di chi non capisce cosa gli dicono.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Credo che la mia 	vita abbia cominciato a delinearsi. So già parlare a me stessa, 	dirmi che ho vagamente voglia di morire. Queste parole non le posso 	scindere già più dalla mia vita. Credo di aver vagamente voglia di 	star sola, mentre mi accorgo di non esserlo più da quando sono 	uscita dall'infanzia, dalla famiglia del Cacciatore.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Prima la mente si 	rifiuta di capire e poi, bruscamente, da ogni parte, dalla 	profondità del mondo, il dolore è arrivato, mi ha sommersa, mi ha 	trascinata, non riconoscevo niente, esisteva solo il dolore, [...]&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Che la vita è 	immortale mentre è vissuta, mentre è in vita. Che l'immortalità 	non è una questione di tempo, non è una questione di immortalità, 	è qualcosa di ignoto.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Come se lo amassi 	per sempre e niente e niente di nuovo potesse succedere a questo 	amore. Avevo dimenticato la morte.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Le partenze erano 	tutte uguali. Come le prime partenze sui mari. Il distacco dalla 	terra avveniva sempre nel dolore e nella disperazione, ma questo non 	aveva mai impedito agli uomini di mettersi in viaggio, agli ebrei, 	ai pensatori, a chi amava i viaggi per mare, e non aveva neppure 	impedito alle donne di lasciarli andare, alle donne che non 	viaggiano mai, che rimanevano a custodire il luogo natale, la razza, 	i beni, la ragion d'essere del ritorno. Per secoli le navi avevano 	reso i viaggi più lenti, più tragici di quanto non lo siano ai 	giorni nostri. La durata del viaggio corrispondeva alla sua 	lunghezza, in modo naturale. Si era abituati alle lente velocità 	umane per terra e per mare, ai ritardi, all'attesa del vento, delle 	schiarite, dei naufragi, del sole, della morte.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Una volta fissata la 	data della partenza, anche se ancore lontana, non riusciva a far più 	niente con il mio corpo. Era successo improvvisamente, a sua 	insaputa. Il suo corpo non voleva più colei che era decisa a 	partire, a tradire.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Manteneva tutta la 	sua dolcezza, anche nel dolore.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;A volte diceva che 	voleva accarezzarmi perché sapeva che ne avevo un una gran voglia e 	voleva guardarmi quando arrivavo al piacere. Lo faceva, mi guardava 	e mi chiamava la sua bambina. Avevamo deciso di non vederci più, ma 	non era possibile, non era stato possibile.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Questa era la cosa 	più terribile: il sorgere del sole, il mare vuoto, la decisione di 	abbandonare le ricerche. Il distacco.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;[...] tutto a un 	tratto non era più sicura di non averlo amato, solo che quell'amore 	non l'aveva visto perché si era perso nella storia come acqua nella 	sabbia e lei lo ritrovava soltanto ora, nell'istante della musica 	sul mare. Come più tardi, l'eternità del fratellino attraverso la 	morte.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Il ricordo della 	ragazza bianca, il suo corpo doveva esser lì, sdraiato attrverso il 	letto. A lungo lei deve essere rimasta la padrona del suo desiderio, 	ciò che per lui significava emozione, immensità della tenerezza, 	cupa e terribile profondità della carne.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Forse si sbagliava, 	forse aveva pianto con lui, senza una parola, per tutta la notte. E 	l'amore sarebbe venuto dopo quel pianto.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ma poi glielo aveva 	detto. Le aveva detto che era come prima, che l'amava ancora, che 	non avrebbe potuto mai smettere di amarla, che l'avrebbe amata fino 	alla morte.&lt;/p&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/528604573485490939-1404409931346919714?l=spazio-libri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://spazio-libri.blogspot.com/feeds/1404409931346919714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://spazio-libri.blogspot.com/2009/10/m-duras-lamante.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/528604573485490939/posts/default/1404409931346919714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/528604573485490939/posts/default/1404409931346919714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spazio-libri.blogspot.com/2009/10/m-duras-lamante.html' title='M. DURAS – L&apos;amante'/><author><name>Ignaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12858047509606560914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_HYIZosVp9Y4/R_ecH991nNI/AAAAAAAAAEI/QOcq0z-3yxU/S220/IGN2.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-528604573485490939.post-1093893280913852088</id><published>2009-10-04T02:48:00.000-07:00</published><updated>2009-10-08T05:37:28.162-07:00</updated><title type='text'>M. DURAS – C'est tout</title><content type='html'>   	&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt; 	&lt;title&gt;&lt;/title&gt; 	&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.4  (Linux)"&gt; 	&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt;&lt;/style&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Quelquefois je suis 	vide pendant très longtemps.&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Je suis sans identité.&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;A volte sono vuota per un tempo lunghissimo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;. &lt;/i&gt; 	&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Sono senza identità&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;[...] La beauté de 	ses mains,  	&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;c'est ça, oui.&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ses mains qui avancent 	avec la colline – devenue distincte, claire, aussi lumineuse q'un 	&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;grâce d'enfant.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	vous embrasse.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	vous attends comme j'attends celui qui détruira cette grâce 	défaite, douce et encore chaude.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;A 	toi donnée, entière, de tout mon corps, cette grâce.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;[...] 	&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;La bellezza delle 	sue mani,&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;sì, 	è questo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Le 	sue mani che avanzano con la collina – divenuta distinta, chiara, 	luminosa come la grazia di un bambino.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Ti 	bacio.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Ti 	aspetto come colui che distruggerà questa grazia disfatta, dolce e 	ancora calda.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Data 	a te, interamente, con tutto il corpo, questa grazia.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;J'ai 	voulu vous dire&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;que 	je vous aimais.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Le 	crier.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;C'est 	tout.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Ho 	voluto dirti&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;che 	ti amavo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Gridarlo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;È 	tutto.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Être 	ensemble c'est l'amour, la mort, la parole, dormir.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Essere 	insieme è l'amore, la morte, la parola, dormire.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Puor 	Yann.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Puor 	rien.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Le 	ciel est vide.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Ça 	fait des années que j'aime cet homme.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Un 	homme que je n'ai pas encore nommé.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Un 	homme que j'aime.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Un 	homme que me quittera.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Le 	reste, devant, derrière moi, avant et après moi, ça m'indiffère.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	t'aime.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Per 	Yann.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Per 	niente.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Il 	cielo è vuoto.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Sono 	anni che amo quest'uomo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Un 	uomo che non ho ancora nominato.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Un 	uomo che amo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Un 	uomo che mi lascerà.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Il 	resto, di fronte, dietro di me, prima e dopo di me, mi è 	indifferente.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Ti 	amo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	n'ai pas dit le principal sur sa personne, son âme, ses pieds, &lt;/span&gt; 	&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;ses 	mains, son rire.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Le 	principal pour moi, c'est de laisser son regard quand il est seul.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Quand 	il est dans le désordre de la pensée.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Il 	est trés beau. C'est difficile à savoir.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Si 	je commence à parler de lui, je ne m'arrête plus.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Ma 	vie est comme incertaine, plus incertaine, oui, que la sienne a lui 	devant moi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Non 	ho detto la cosa più importante sulla sua persona, la sua anima, i 	suoi piedi, &lt;/i&gt;&lt;/span&gt; 	&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;le 	sue mani, la sua risata.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;La 	cosa importante per me, è lasciare il suo sguardo quando è solo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Quando 	è nel disordine del pensiero.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;È 	bellissimo. È difficile da sapere.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Se 	comincio a parlare di lui, non mi fermo più.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;La 	mia vita è come incerta, sì, più incerta della sua di fronte a 	me.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	suis en contact avec moi-même dans une liberté qui coïncide avec 	moi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Sono 	in contatto con me stessa in una libertà che coincide con me.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	n'ai jamais eu de modèle.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	désobéissais en obéissant.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Quand 	 j'écris je suis de la même folie que dans la vie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	rejoins de masses de pierre quand j'ècris.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Le 	pierres du Barrage.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Non 	ho mai avuto un modello.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Disobbedivo 	ubbidendo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Quando 	scrivo ho la stessa follia che nella vita.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Raggiungo 	le masse di pietra quando scrivo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Le 	pietre della Diga.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Vous 	y allez tout droit à la solitude.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Moi, 	non, j'ai les livre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Ci 	va dritto alla solitudine.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Io 	no, ho i libri, io.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	me sens perdue.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Mortc'est 	équivalent.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;C'est 	terrifiant.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	n'ai plus envie de faire l'effort.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	ne pense à personne.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;C'est 	terminé la reste.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Vous 	aussi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	suis seule.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Mi 	sento persa.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Morta 	è uguale.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;È 	spaventoso.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Non 	ho più voglia di fare lo sforzo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Non 	penso a nessuno.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;È 	finito, il resto.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Anche 	lui.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Sono 	sola.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Ce 	n'est plus du malheur que tu vis, c'est le désespoir.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Non 	è più di infelicità che vivi, è disperazione.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Yann.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;J'espère 	te voir à la fin de l'après-midi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;De 	tout mon cœur.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;De 	tout mon cœur.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Yann.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Spero 	di vederti alla fine del pomeriggio.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Con 	tutto il cuore.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Con 	tutto il cuore.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	suis peinée que les décennies passent si vite.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Mais 	je suis quand même de ce côté-là du monde.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;C'est 	tellement dur de mourir.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;À 	un certain moment de la vie, le choses sont finies.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	le sens comme ça: les choses sont finies.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;C'est 	comme ça.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Mi 	rattrista che i decenni passino così in fretta.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Ma 	sono ancora da questa parte del mondo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;È 	così duro morire.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;A 	un certo momento della vita, le cose sono finite.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Sento 	così: le cose sono finite.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;È 	così.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	vous aimerai jusqu'à ma mort.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	vais essayer de ne pas mourir trop tôt.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;C'est 	tout ce que j'ai faire.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;L'amerò 	fino alla morte.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Cercherò 	di non morire troppo presto.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;È 	tutto quello che ho da fare.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Prend-moi 	dans tes larmes, dans tes rires, dans tes pleurs.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Prendimi 	nelle tue lacrime, nelle tue risate, nei tuoi pianti.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	t'aime trop.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	ne sais plus écrire.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;L'amour 	trop grand entre nous, jusqu'à l'horreur.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Ti 	amo troppo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Non 	so più scrivere.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;L'amore 	troppo grande tra noi, fino all'orrore.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;On 	est tous les deux des innocents.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Siamo 	tutti e due degli innocenti.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Il 	n'y a pas de dernier baiser.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Non 	c'è nessun ultimo bacio.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;S'il 	y a un bon Dieu, c'est toi. Tu y crois dur comme fer, toi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Se 	c'è un buon Dio sei tu. Ci credi ciecamente, tu.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Viens.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Viens 	dans le soleil, quel qu'il soit.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Vieni.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Vieni 	nel sole, qualunque sia.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	suis un bout de bois blanc.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Et 	vous aussi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;D'une 	autre couleur.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Sono 	un pezzo di legno bianco.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;E 	anche tu.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Di 	un altro colore.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Vous 	êtes ce que vous êtes et ça m'enchante.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Sei 	quello che sei, e questo m'incanta.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Le 	mot amour existe.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;La 	parola amore esiste.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Viens.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Il 	faut qu'on parle de notre amour.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;On 	va trouver les mots pour ça.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Il 	n'y aurait pas de mots peut-être.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Vieni.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Bisogna 	che parliamo del nostro amore.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Troveremo 	le parole per farlo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Non 	ci saranno parole, forse.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;J'aime 	la vie, même comme elle est là.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;C'est 	bien, j'ai trouvé les mots.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Amo 	la vita, persino come è ora.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Ecco, 	ho trovato le parole.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Les 	baisers de vous, j'y crois jusqu'à la fin de ma vie&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Au 	revoir.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Au 	revoir à personne. Même pas à vous.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;C'est 	fini.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Il 	n'y a rien.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Il 	fermer la page.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Viens 	maintenant.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Il 	faut y aller.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;I 	suoi baci, ci credo fino alla fine della vita.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Arrivederci.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Arrivederci 	a nessuno. Neanche a lui.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;È 	finita.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Non 	c'è niente.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Bisogna 	chiudere la pagina.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Vieni 	adesso.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Bisogna 	andare.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Tu 	peux maintenant ouvrir ton cœur. C'est moi peut-être. Je ne suis 	pas perdue pour toi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Puoi 	aprire il tuo cuore adesso. Forse sono io. Non sono persa per te.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Viens.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	n'aime rien.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	viendrais autour de toi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Viens 	à côté de moi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;C'est 	tout.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	veux être à l'abri de ça.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Viens 	vite me mettre quelque part.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Vieni.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Non 	amo niente.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Verrei 	intorno a te.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Vieni 	accanto a me.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;È 	tutto.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Voglio 	essere al riparo da tutto questo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Vieni 	presto a mettermi da qualche parte.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	ne peux plus du tout tenir.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	ne crois pas qu'on puisse nommer cette peur. Pas encore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Donne-moi 	ta bouche.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Viens 	vite pour aller plus vite.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Vite.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;C'est 	tout.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Vite.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Non 	posso proprio più reggere.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Non 	credo si possa dare un nome a questa paura. Non ancora.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Dammi 	la tua bocca.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Vieni 	presto, per andare più presto.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Presto.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;È 	tutto.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Presto.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	vous aimerai jusqu'à ne pas vous abandonner.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;L'amerò 	al punto di non abbandonarlo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Venez 	m'aimer.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Venez.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Viens 	dans ce papier blanc.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Avec 	moi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	te donne ma peau.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Viens.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Vite.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Dis-moi 	au revoir.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;C'est 	tout.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	ne sais plus rien de toi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	m'en vais avec les algues.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Viens 	avec moi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Venga 	ad amarmi.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Venga.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Vieni 	in questa carta bianca.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Insieme 	a me.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Ti 	do la mia pelle.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Vieni.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Presto.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Dimmi 	arrivederci.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;È 	tutto.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Non 	so più niente di te.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Me 	ne vado con le alghe.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Vieni 	con me.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Le 	long de la mer. Le long de toi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	ne sais plus rien. Je ne sais plus où je suis.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;C'est 	fini.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Des 	colonnes puor se rapprocher du ciel.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Viens.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;In 	riva al mare. In riva a te.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Non 	so più niente. Non so più dove sono.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;È 	finita.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Delle 	colonne per avvicinarsi al cielo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Vieni.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	ne veux rien, rien qui soit conditionné.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	veux un café, e tout de suite.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Non 	voglio niente, niente che sia condizionato.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Voglio 	un caffè, e subito.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;La 	haine, ça sert à tenir.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;L'odio, 	serve a resistere.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Une 	douleur confidentielle.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Yann, 	il faudrait que je t'excuse, je ne sais pas de quoi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	suis belle. Carrément, fortement belle.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Un 	dolore confidenziale.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Yann, 	bisognerà che io ti scusi, non so di cosa.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Sono 	bella. Decisamente, intensamente bella.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;[...] 	Yann, je t'ai tellment aimé. Et maintenant il faut que je 	m'éloigne. [...]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;[...] 	Y&lt;i&gt;ann, ti ho talmente amato. E adesso bisogna che mi allontani.&lt;/i&gt; 	[...]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Ce 	que je sais c'est que je n'ai plus rien. C'est l'horreur. Il n'y a 	plus que le vide. Les vides.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Ce 	vide du dernier terrain.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;On 	n'est pas deux. On est seul chacun.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Quello 	che so è che non ho più niente. È l'orrore. Non c'è più che il 	vuoto. I vuoti.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Questo 	vuoto dell'ultimo terreno.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Non 	si è in due. Si è ognuno da solo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Tu 	te souviens comme on a été beaux. Plus personne après n'a été 	beau comme ça.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Ti 	ricordi di come siamo stati belli. Più nessuno dopo è stato bello 	così.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;La 	chambre ancienne où l'on s'aimait.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;La 	camera antica in cui ci amavamo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;C'est 	curieux comme je t'aime toujour, même quand je ne t'aime pas.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;È 	curioso come ti ami sempre, anche quando non ti amo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	vous ai connu très fort.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	vais partir vers un autre degré.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Nulle 	part.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;L'ho 	conosciuta molto intensamente.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Parto 	verso un altro grado.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Da 	nessuna parte.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Je 	vous aime.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;Au 	revoir.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;L'amo.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Nimbus Roman No9 L,serif;"&gt;&lt;i&gt;Arrivederci.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/528604573485490939-1093893280913852088?l=spazio-libri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://spazio-libri.blogspot.com/feeds/1093893280913852088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://spazio-libri.blogspot.com/2009/10/m-duras-cest-tout.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/528604573485490939/posts/default/1093893280913852088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/528604573485490939/posts/default/1093893280913852088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spazio-libri.blogspot.com/2009/10/m-duras-cest-tout.html' title='M. DURAS – C&apos;est tout'/><author><name>Ignaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12858047509606560914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_HYIZosVp9Y4/R_ecH991nNI/AAAAAAAAAEI/QOcq0z-3yxU/S220/IGN2.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-528604573485490939.post-2263200790905594962</id><published>2009-10-04T02:45:00.000-07:00</published><updated>2009-10-04T02:48:08.649-07:00</updated><title type='text'>J.P. SARTRE – La Nausea</title><content type='html'>   	&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt; 	&lt;title&gt;&lt;/title&gt; 	&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.4  (Linux)"&gt; 	&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt; 	&lt;/style&gt;  &lt;ul&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;[...] non voglio 	segreti, né stati d'animo, né dell'indicibile: non sono né 	vergine né prete per giocare alla vita interiore.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Sono le tre. Le tre 	è sempre troppo tardi o troppo presto per quello che si vuol fare. 	È la più stramba ora del pomeriggio. Oggi è intollerabile.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Rimango seduto, con 	le braccia penzoloni, oppure traccio qualche parola senza 	persuasione, sbadiglio, attendo che scenda la sera.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Insomma, mi ero 	immaginato che in certi momenti la mia vita avrebbe potuto assumere 	un'essenza rara e preziosa.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ho saputo 	d'improvviso, senza ragione apparente, d'aver mentito a me stesso 	per dieci anni.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ma bisogna 	scegliere: o vivere o raccontare. Per esempio quando ero ad Amburgo 	con quell'Erna di cui non mi fidavo e che aveva paura di me, menavo 	un'esistenza strana. Ma c'ero dentro, e non ci pensavo. Poi, una 	sera, in un piccolo caffè di San Pauli, ella mi lasciò per andare 	al lavabo, ed io rimasi solo. C'era un fonografo che suonava &lt;i&gt;Blue 	Sky&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;. Mi misi a raccontarmi 	quello ch'era avvenuto al mio sbarco. Mi dissi: “La terza sera, 	mentre entravo in un &lt;/span&gt;&lt;i&gt;dancing&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; 	chiamato la &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Grotta Azzurra&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;, 	ho notato un pezzo di donna mezzo ubriaca. E quella donna è quella 	che attendo in questo momento, mentre ascolto &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Blue Sky&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;, 	e che sta per tornare a sedersi alla mia destra e circondarmi il 	collo con le sue braccia”. Allora ho sentito acutamente che avevo 	un'avventura. Ma Erna è tornata, mi si è seduta accanto, m'ha 	circondato il collo con le braccia ed io l'ho detestata, senza saper 	bene il perché. Lo capisco ora: bisognava ricominciare a vivere e 	l'impressione dell'avventura era svanita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Quando 	si vive non accade nulla. Le scene cambiano, le persone entrano ed 	escono, ecco tutto. Non vi è mai un inizio. I giorni si aggiungono 	ai giorni, senza capo né coda, è un'addizione interminabile e 	monotona.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;[...] 	gli avvenimenti si verificano in un senso e noi li raccontiamo in 	senso inverso.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Avrei 	voluto che i momenti della mia vita si susseguissero e s'ordinassero 	come quelli d'una vita che si rievoca. Sarebbe come tentar 	d'acchiappare il tempo per la coda.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Sono 	rimasto per un momento appoggiato contro il cancello, e poi, 	bruscamente, ho capito ch'era domenica. Era là, sugli alberi, sui 	prati, come un leggero sorriso.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;La 	luce s'addolcisce. In quell'ora instabile qualcosa annunciava la 	sera. Questa domenica aveva già un passato.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Niente 	è cambiato, e tuttavia tutto esiste in un'altra maniera. Non posso 	descriverlo, è come la Nausea e tuttavia è esattamente l'opposto: 	finalmente mi capitava un'avventura e se m'interrogo vedo &lt;/span&gt;&lt;i&gt;che 	mi capita e che sono io che sono qui&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;; 	sono &lt;/span&gt;&lt;i&gt;io&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; che fendo la 	notte, sono felice come un eroe di romanzo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Non 	ho fretta di rimettermi in cammino. Mi sembra d'aver toccato la 	vetta della mia felicità.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Ciò 	che mi fa disgusto, in fondo, è d'esser stato sublime, ieri sera.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Anny 	sapeva trarre dal tempo tutto quanto era possibile. All'epoca in cui 	lei era a Gibuti e io ad Aden, quando andavo a trovarla per 	ventiquattr'ore, lei s'ingegnava di moltiplicare i malintesi tra 	noi, fino a che non restavano più che sessanta minuti alla mia 	partenza; sessanta minuti, giusto il tempo che ci vuole per sentir 	passare i secondi uno ad uno. Mi ricordo una di queste terribili 	serate. Dovevo partire a mezzanotte. Eravamo andati al cinema 	all'aperto; eravamo disperati, lei quanto me. Soltanto che era lei 	che dirigeva il giuoco. Alle undici, all'inizio del film lei mi 	prese la mano e me la serrò tra le sue senza una parola. Mi sentii 	invadere da una gioia acre e compresi, senza aver bisogno di 	guardare l'orologio, che erano le undici. A partire da quell'istante 	cominciammo a sentir scorrere i minuti. Quella volta ci lasciammo 	per tre mesi. Ad un certo punto si proiettò sullo schermo 	un'immagine tutta bianca, l'oscurità si addolcì e vidi che Anny 	piangeva.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;In 	una nuvola ho ritrovato un suo sorriso, ho indovinato i suoi occhi, 	la sua testa inclinata [...]&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Sorrideva. Prima ho 	perduto il ricordo dei suoi occhi, poi quello del suo lungo corpo. 	Ho ritenuto quanto più a lungo ho potuto il suo sorriso, e poi, tre 	anni fa, ho perduto anche quello. Or ora, bruscamente, [...] mi è 	tornato; m'è parso di vedere Anny che sorrideva. Cerco di 	ricordarmelo ancora; ho bisogno di sentire tutta la tenerezza che 	ella mi ispira – è qui, questa tenerezza, vicinissima, non chiede 	che di nascere. Ma il sorriso non ritorna: è finito. Resto vuoto e 	secco.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Fintanto che ci 	siamo amati non abbiamo permesso che il più infimo dei nostri 	istanti, la nostra più piccola pena si distaccasse da noi e 	restasse indietro. I suoni, gli odori, le sfumature della luce, 	perfino i pensieri che non si dicevano, tutto, portavamo con noi e 	restava viva: non avevamo mai cessato di gioirne e di soffrirne al 	presente. Non un ricordo; un amore implacabile e torrido, senza 	ombre, senza scampo, senza rifugio. È per questo che ci siamo 	separati: non avevamo più forza per sopportare tutto questo 	fardello. E poi, quando Anny mi ha lasciato, di colpo, in un solo 	blocco, i tre anni sono sprofondati nel passato. Non ho nemmeno 	sofferto, mi sono sentito vuoto.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Il passato è un 	lusso da proprietari.&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ed io dove potrei 	conservare il mio? Non ci si può mettere il passato in tasca; 	bisogna avere una casa per sistemarvelo. Io non possiedo che il mio 	corpo; un uomo completamente solo, col suo corpo soltanto, non può 	fermare i ricordi, gli passano attraverso.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Io non so 	approfittare dell'occasione: vado a caso, vuoto e calmo, sotto un 	cielo inutilizzato.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;i&gt;Non bisogna aver 	paura&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Cercavo 	intorno un appoggio solido, una difesa contro i miei pensieri. Non 	c'era niente; a poco a poco la nebbia si era aperta, ma qualcosa di 	inquietante continuava a trascinarsi nella strada.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Immagino 	sia per pigrizia che il mondo si rassomiglia tutti i giorni. Oggi 	aveva l'aria di voler cambiare. E allora &lt;/span&gt;&lt;i&gt;tutto&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;i&gt; 	tutto &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;poteva succedere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;In 	regola con Dio e con la coscienza quel giorno come tutti gli altri, 	erano scivolati dolcemente nella morte per andare a reclamare la 	parte di vita eterna alla quale avevano diritto.&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Poiché 	loro avevano avuto diritto a tutto: alla vita, al lavoro, alla 	ricchezza, al comando, al rispetto e, infine, alla immortalità.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Non 	doveva essersi mai detto che era felice, e quando si permetteva un 	piacere, doveva abbandonarvisi con moderazione, dicendo: “Mi 	riposo”. Così anche il piacere, passando anch'esso nella 	categoria dei diritti, perdeva la sua aggressiva futilità.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Giunto 	al tramonto della vita, profondeva su tutti un'indulgente bontà.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Lui 	non esigeva niente: a quell'età non si hanno più desideri. Niente, 	salvo che si abbassasse un poco la voce quando lui entrava; salvo 	che, al suo passaggio, ci fosse, negli sguardi e nei sorrisi, una 	sfumatura di tenerezza e di rispetto; niente, salvo che la nuora 	dicesse a volte: “Papà è straordinario; è più giovane di tutti 	noi”; salvo di essere il solo che riusciva a calmare i capricci 	del nipotino mettendogli le mani sul capo, e di poter dire, dopo: 	“questi grandi dolori solo il nonno sa come consolarli”; niente, 	salvo che il figlio, diverse volte l'anno, andasse a chiedergli 	consiglio su questioni delicate; nient'altro, infine, che di 	sentirsi sereno, tranquillo, infinitamente buono.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Il 	maestro trattava da uomini fatti quegli studenti che non erano 	ancora molto lontani dalle loro prime sigarette: offriva sigari.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Ti 	comprendo, t'ho compreso fin dal primo giorno.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;-In 	quanto a te, Teresa, non ti ringrazio: hai fatto solo il tuo 	dovere-. Quando un uomo arriva a tanto bisogna fargli tanto di 	cappello.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;“Come 	posso sperare di salvare il passato di un altro, io che non ho avuto 	la forza di trattenere il mio?”&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Ho 	gettato attorno uno sguardo ansioso: presente, nient'altro che 	presente. [...] La vera natura del presente si svelava: era ciò che 	esiste, e tutto quello non avevo presente, non esisteva. Il passato 	non esisteva. Affatto. Né nelle cose e nemmeno nel mio pensiero. 	Certo, avevo capito da un pezzo che il mio presente mi era sfuggito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;La Cosa, che 	aspettava, si è svegliata, mi si è sciolta addosso, cola dentro di 	me, ne son pieno... Non è niente: la Cosa sono io. L'esistenza 	liberata, svincolata, refluisce in me. Esisto.&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Esisto. È dolce. 	Dolcissimo. Ho la bocca piena d'acqua spumosa. L'inghiotto, mi 	scivola in gola, mi carezza, ed ecco che mi rinasce in bocca: nella 	bocca mi rimane di continuo una piccola pozza d'acqua biancastra, 	discreta, che mi sfiora la lingua. E questa pozza sono ancora io. E 	la lingua. E la gola, sono io.&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Vedo la mia mano che si 	schiude sul tavolo. Essa vive – sono io. Si apre, le dita si 	spiegano e si tendono. È posata sul dorso. Mi mostra il suo ventre 	grasso. Sembra una bestia rovesciata. Le dita sono le zampe. Mi 	diverto a muoverle, in fretta come le zampe di d'un granchio caduto 	sul dorso. Il granchio è morto, le zampe si rattrappiscono, si 	richiudono sul ventre della mia mano. Vedo le unghie – la sola 	cosa di me non viva. E ancora. La mia mano si rivolta, si stende 	pancia a terra, adesso mi presenta il dorso. Un dorso argentato, un 	po' brillante – sembrerebbe un pesce, se non avesse dei peli rossi 	al principio delle falangi. Sento la mia mano. Sono io, queste due 	bestie che s'agitano all'estremità delle mie braccia. La mia mano 	si gratta una zampa con l'unghia d'un'altra zampa: sento il suo peso 	sul tavolo, che non sono io. Continua, continua quest'impressione 	del peso, non passa mai. Non c'è ragione perchè passi. Alla lunga 	è intollerabile... Ritiro la mano, me la metto in tasca. Ma subito, 	attraverso la stoffa, sento il calore della coscia. Ritraggo subito 	la mano di tasca e la lascio penzolare contro lo schienale della 	sedia. Adesso ne sento il peso in cima al braccio. Pesa un po', 	appena appena, mollemente, midollosamente esiste. Non insisto più: 	dovunque la metta, continuerà ad esistere ed io continuerò a 	sentire che esiste; non posso sopprimerla, come non posso sopprimere 	il resto del mio corpo, il calore umido che m'insudicia la camicia, 	né tutto questo grasso caldo che si muove pigramente come se lo si 	rimescolasse col cucchiaio, né tutte le sensazioni che circolano lì 	dentro, che vanno e vengono, che salgono dal fianco all'ascella, 	oppure vegetano tranquillamente, dal mattino alla sera, nel loro 	angolo abituale.&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Mi alzo di scatto: se 	soltanto potessi smettere di pensare, andrebbe già meglio. I 	pensieri, non c'è niente di più insipido. Ancora più insipido 	della carne. Si trascinano a non finire e lasciano un gusto strano. 	E poi ci sono le parole, dentro i pensieri, le parole incompiute, le 	frasi abbozzate che ritornano sempre [...]&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Quattro righe su un 	foglio bianco, una macchia di sangue, ecco un bel ricordo.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;i&gt;When the mellow 	moon begins to beam&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;i&gt;Every night I dream a 	little dream&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Niente. 	Esistito.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Nel 	cerchio si trascina una mosca intorpidita, si riscalda, e si 	strofina le zampe davanti l'una contro l'altra. Le renderò il 	servigio di schiacciarla.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Si 	sentono a loro agio, guardano con fiducia i muri gialli, la gente, 	trovano che il mondo è bello così com'è, proprio così com'è, e 	ciascuno dei due, provvisoriamente, attinge il senso della propria 	vita in quella dell'altro. Fra poco, quei due non faranno più che 	una vita sola, una vita lenta e tiepida che non avrà più alcun 	senso – ma loro non se ne accorgeranno.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Quando 	saranno andati a letto insieme dovranno trovare qualche altra cosa 	per velare l'enorme assurdità della loro esistenza. E tuttavia... è 	proprio necessario mentire a se stessi?&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;“Penso,” 	gli dico ridendo, “che siamo tutti qui a bere e a mangiare per 	conservare la nostra preziosa esistenza, e che non c'è niente, 	niente, nessuna ragione di esistere.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Di 	colpo il viso dell'Autodidatta si trasforma: si direbbe che ha 	fiutato il nemico, non gli avevo mai visto quest'espressione. Tra 	noi è morto qualcosa.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Lo 	so che cosa dissimula questo ingannevole sforzo di conciliazione. In 	fondo, mi chiede così poco: semplicemente di accettare 	un'etichetta. Ma è una trappola: se acconsento l'Autodidatta 	trionfa, sarei subito aggirato, ripreso e sorpassato, poiché 	l'umanitarismo raccoglie e fonde insieme tutti gli atteggiamenti 	umani. Se lo si contrasta, si fa il suo giuoco, poiché vive dei 	suoi contrari.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;È 	dunque questa, la Nausea: quest'accecante evidenza? Quanto mi ci son 	lambiccato il cervello! Quanto ne ho scritto! Ed ora lo so: io 	esisto – il mondo esiste – ed io so che il mondo esiste. Ecco 	tutto. Ma mi è indifferente. È strano che tutto mi sia ugualmente 	indifferente: è una cosa che mi spaventa.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Vorrei 	tanto lasciarmi andare, dimenticarmi, dormire. Ma non posso, 	soffoco: l'esistenza mi penetra da tutte le parti, dagli occhi, dal 	naso, dalla bocca...&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;E 	d'un tratto, d'un sol tratto, il velo si squarcia, ho compreso, ho 	&lt;i&gt;visto&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;La 	Nausea non mi ha lasciato e non credo che mi lascerà tanto presto; 	ma non la subisco più, non è più una malattia né un accesso 	passeggero: sono io stesso.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Il 	tempo s'era fermato: una piccola pozza nera ai miei piedi; era 	impossibile che venisse qualcosa &lt;i&gt;dopo&lt;/i&gt; quel momento lì.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Ogni 	esistente nasce senza ragione, si protrae per debolezza e muore per 	combinazione.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Eccoci 	dunque tornati a quelle discussioni alessandriniche che bisognava 	sostenere in altri tempi, quando avevo in cuore voglie semplici e 	volgari, come dirle che l'amavo, di prenderla tra le braccia. Oggi 	non ne ho alcuna voglia.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Non 	c'è stato giorno in cui non abbia pensato a te. E mi ricordavo 	distintamente anche il più piccolo particolare della tua persona.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;- 	Ma sì, sono cambiata, - dice seccamente, - sono cambiata 	completamente. Non sono più la stessa persona. Pensavo che te ne 	saresti accorto alla prima occhiata.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Appena 	avessi pronunciato una parola, fatto un gesto, tirato il respiro, ti 	saresti messa ad aggrottare le sopracciglia ed io mi sarei sentito 	colpevole senza sapere il perché. Poi, di minuto in minuto, avrei 	accumulato gli sbagli, mi sarei sprofondato nella mia colpa...&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;- 	Non sono affatto triste. Me ne sono meravigliata spesso, ma avevo 	torto: perché dovrei esser triste? In altri tempi sono stata capace 	di bellissime passioni. Ho odiato appassionatamente mia madre. E 	d'altra parte, a te, - dice in tono di sfida – t'ho 	appassionatamente amato.&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;[...] 	- Lo so. So che incontrerò mai più niente e nessuno che m'ispiri 	della passione. Lo sai, mettersi ad amare qualcuno, è un'impresa. 	Bisogna avere un'energia, una generosità, un accecamento... c'è 	perfino un momento, al principio, in cui bisogna saltare un 	precipizio: se si riflette non lo si fa. Io so che non salterò mai 	più.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;- 	Ti sei meritato tutto quello che ti è accaduto, eri molto 	colpevole; m'irritavi con quella tua aria solida. Sembrava che 	dicessi: sono normale, io; e t'applicavi a spirare sanità, 	trasudavi sanità morale.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Non 	bastava non notare la mia sofferenza: bisognava non soffrire.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Avevamo 	perduto le stesse illusioni, avevamo percorso gli stessi cammini.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Naturalmente 	non ci sono che io, io che odio, io che amo. E allora questo io è 	sempre la stessa cosa, una pasta che s'allunga, s'allunga... e si 	rassomiglia talmente che ci si domanda come la gente abbia avuto 	l'idea di inventare nomi, fare distinzioni.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Tutto 	quello che m'hai raccontato tu ero venuto a raccontartelo io; con 	altre parole, è vero. Ma ci incontriamo all'arrivo. Non so dirti 	come questo mi faccia piacere.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Io 	non sono come te, mi dispiace piuttosto di sapere che qualcuno ha 	pensato le stesse cose che ho pensato io.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Prenderla 	tra le braccia... a che pro? Non posso niente per lei. È sola come 	me.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Ho 	la penosa impressione che non abbiamo più nulla da dirci. Ancora 	ieri avevo tante domande da porle: dove era stata, che cosa aveva 	fatto, chi aveva incontrato. Ma tutto ciò mi interessa solo nel 	caso che Anny vi si fosse data con tutto l'entusiasmo. Ora sono 	senza curiosità.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Non 	sono soltanto costernato di lasciarla; ho un'orribile paura di 	tornare alla mia solitudine.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;- 	Allora devo proprio lasciarti dopo averti ritrovata.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Ma 	ancora non era trascorso nulla, poiché lei era ancora lì, poiché 	era ancora possibile rivederla, convincerla, portarla con me per 	sempre. Ancora non mi sentivo solo.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Sono 	libero: non mi resta più alcuna ragione di vivere, tutte quelle che 	ho tentato hanno ceduto e non posso più immaginarne altre. Sono 	ancora abbastanza giovane, ho ancora abbastanza forza per 	ricominciare.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Sono 	solo in questa strada bianca fiancheggiata da giardini. Solo e 	libero. Ma questa libertà assomiglia un poco alla morte.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;[...] 	mi sopravviverò. Mangiare, dormire. Dormire mangiare. Esistere, 	lentamente, dolcemente, come questi alberi, come una pozza d'acqua, 	come il sedile rosso del tram.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Non 	mi trascuro, tutt'altro: stamane ho fatto il bagno, mi son fatto la 	barba. Soltanto, quando ripenso a tutti questi piccoli atti 	solleciti non capisco come abbia potuto farli: sono così vani. Sono 	le abitudini, senza dubbio, che li hanno compiuti per me. Non sono 	morte, loro, continuano a darsi da fare, a tessere pian piano, 	insidiosamente, le loro trame, mi lavano, mi asciugano, mi vestono, 	come balie.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Non 	ho ancora lasciato Bouville e già non ci sono più. Bouville tace. 	Trovo strano che mi tocchi di rimanere ancora due ore in questa 	città che, senza più curarsi di me, riordina i suoi mobili e li 	ricopre con le fodere per poterli scoprire in tutta la loro 	freschezza, questa sera, domani, a nuovi venuti. Mi sento più 	dimenticato che mai.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Adesso, 	quando dico “io”, mi sembra una cosa vuota. Non arrivo più a 	sentir me stesso troppo bene, tanto mi sento dimenticato. Tutto 	quanto resta di reale in me è dell'esistenza che si sente esistere.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Coscienza 	obliata, abbandonata tra questi muri, sotto il cielo grigio. Ed ecco 	il senso della sua esistenza: è che è coscienza di essere di 	troppo. Si diluisce, si sparpaglia, cerca di perdersi sul muro 	bruno, lungo il fanale, oppure laggiù, nella bruma della sera. Ma 	non dimentica &lt;i&gt;mai&lt;/i&gt; se stessa; è coscienza d'essere una 	coscienza che s'oblia.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;E 	dire che vi sono degli imbecilli che attingono consolazioni nelle 	arti!&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;Quattro 	note di sassofono. Vanno e vengono e sembra che dicano: “Bisogna 	fare come noi, soffrire a &lt;i&gt;tempo&lt;/i&gt;”.  Ebbene, sì! 	Naturalmente, vorrei ben soffrire a questo modo, a tempo, senza 	indulgenza, senza pietà per me stesso, con un'arida purezza.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;E 	anch'io ho voluto &lt;i&gt;essere&lt;/i&gt;. Anzi non ho voluto che questo; 	questo è il vero significato della storia.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;i&gt;Some of these 	days&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;i&gt;You'll miss me honey&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"&gt;[...] 	quel giorno a quell'ora è cominciato tutto. E arriverei – al 	passato, soltanto al passato – ad accettare me stesso.&lt;/p&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/528604573485490939-2263200790905594962?l=spazio-libri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://spazio-libri.blogspot.com/feeds/2263200790905594962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://spazio-libri.blogspot.com/2009/10/jp-sartre-la-nausea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/528604573485490939/posts/default/2263200790905594962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/528604573485490939/posts/default/2263200790905594962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spazio-libri.blogspot.com/2009/10/jp-sartre-la-nausea.html' title='J.P. SARTRE – La Nausea'/><author><name>Ignaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12858047509606560914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_HYIZosVp9Y4/R_ecH991nNI/AAAAAAAAAEI/QOcq0z-3yxU/S220/IGN2.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-528604573485490939.post-8818366591750687306</id><published>2009-09-27T12:44:00.001-07:00</published><updated>2009-09-29T02:54:55.256-07:00</updated><title type='text'>J. CONRAD – La linea d'ombra</title><content type='html'>   	&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt; 	&lt;title&gt;&lt;/title&gt; 	&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.4  (Linux)"&gt; 	&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt;&lt;/style&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;I diciotto mesi 	trascorsi, così pieni di esperienze nuove  e varie, mi apparivano 	come uno spreco di tempo, monotoni e prosaici. Avevo l'impressione – 	come dire? - di non poter ricavare da essi alcuna verità.&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Che verità? Spiegarlo 	sarebbe stata un'ardua impresa. Probabilmente, messo alle strette, 	sarei scoppiato in lacrime. Ero ancora abbastanza giovane per farlo.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Di colpo avvampai 	d'ira: si può comprendere come una tal domanda risultasse 	esasperante, visto che non sapevo cosa rispondere. Dovevo chiudere 	la bocca a quel moralista, mi dissi; e ad alta voce gli chiesi, con 	cortesia provocatoria. “Perché?... disapprovate?”&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Gli dissi che non 	desideravo più parlare di ciò che era passato e finito. Finché 	era durato era stato bello, ma adesso era acqua passata e preferivo 	non parlarne né pensarci.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“Non avete 	compreso cosa intendevo.”&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“Davvero? Sono 	contento di sentirvelo dire” risposi.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Tutta la vicenda 	rafforzava in me quell'oscuro sentimento della vita come uno spreco 	di giorni, che, affiorando appena alla coscienza, m'aveva condotto a 	sbaraccare la mia comoda cuccetta, ad allontanarmi da compagni 	graditi, per sfuggire alla minaccia di vuotezza... e ritrovarmi 	l'inanità davanti alla prima svolta.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Qui v'era alcunché 	d'inatteso, e abbastanza originale da essere affatto 	incomprensibile.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ma il senso 	dell'assurdo cominciava a esercitare il suo ben noto fascino&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Poiché, se quelle 	parole non mi fossero sfuggite di bocca (la volontà non ebbe alcuna 	parte in questo), la mia esistenza sarebbe stata egualmente quella 	di un uomo di mare, non v'è dubbio, ma avrebbe preso una strada che 	all'oggi non riesco a immaginare nemmeno un po'.&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;No. la volontà non ebbe 	alcuna parte in questo.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Temo proprio che 	l'umana natura non sia cosa bellissima sotto tutti gli aspetti. Ha i 	suoi lati brutti.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;La curiosità può 	essere un sentimento proprio selvaggio, a volte.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ma quell'uomo non 	era in grado di tener testa a qualcuno o qualcosa. Forse l'abitudine 	alla droga o le bevute solitarie.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Fu uno strillo di 	confessione, cinico e soltanto fievole, pietosamente fievole.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;[...] considerava se 	stesso come una specie di emanazione (pagana) della divinità [...]&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;M'accorsi che la mia 	immaginativa aveva percorso sempre strade convenzionali, e che le 	mie speranze erano sempre state una merce incolore.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Era la prima volta 	che qualcuno tentava di nuocermi, o almeno la prima che me ne 	rendevo conto. Ed ero ancora abbastanza giovane, ancora troppo su 	quel lato della linea d'ombra, per non essere sorpreso e indignato 	di fronte a simili fatti.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Alzai gli occhi 	stupito. Ma in realtà la cosa mi lasciò indifferente.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“Senti senti” 	dissi senza emozione. “In ogni caso non mi sembra molto adatto a 	stare al mondo.”&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ciò di cui avevo 	veramente bisogno era di restare solo per un po'.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Avrei dovuto essere 	confuso dallo sbalordimento. Invece non lo ero. Ero proprio come i 	personaggi delle fiabe che nulla riesce a sbalordire. Quando da una 	zucca viene fatta sortire una carrozza di lusso equipaggiata di 	tutto punto per portarla al ballo, cenerentola non batte ciglio. Vi 	entra tranquillamente e parte verso la fortuna che l'attende.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Non avevo mai 	sospettato la sua esistenza. Non sapevo che aspetto avesse, avevo 	soltanto udito di sfuggita il suo nome, e tuttavia noi eravamo 	indissolubilmente uniti per una certa parte del nostro futuro, si 	trattasse di affondare o di stare a galla assieme.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Vissi un momento 	delizioso. E unico. Balzando in piedi, mi diedi a camminare avanti e 	indietro per la stanza.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“Un idiota [...] 	può essere pericoloso”. [...]“proprio perché è un 	idiota”[...]&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“Ma quel tale non 	mi sembra del tutto sano nella testa. Anzi, deve essere proprio 	matto.”&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“Per quello, io credo 	che in questo mondo lo siamo tutti un pochino.” annunciò 	tranquillamente.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ero come un 	innamorato che si separa a un incontro. L'ostilità degli uomini non 	mi toccava né punto né poco.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;[...] ogni timore 	svanì. Sparì fulmineamente, come un cattivo sogno. Con l'unica 	differenza che un sogno non lascia dietro di sé un senso di 	vergogna, mentre io provai una momentanea vergogna per i miei 	indegni sospetti.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Quel sentimento di 	vuotezza della vita che mi aveva reso tanto inquieto negli ultimi 	mesi perse la sua amara plausibilità, la sua mala influenza, 	dissolto in un flusso di liete emozioni.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;[...] qualsiasi cosa 	intendesse dire, qualsiasi cosa pensasse di lei, sapevo che la mia 	nave – al pari di certe donne rare – era una di quelle creature 	la cui semplice esistenza è sufficiente a ispirare un 	disinteressato piacere. Si sente che è bello essere nel mondo dove 	c'è lei.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“Anche tu,” 	pareva dicesse “anche tu proverai il gusto di quella pace e 	irrequietezza, nella vigile intimità con te stesso, oscuro come noi 	fummo oscuri, ma sovrano di fronte a tutti i venti e tutti i mari, 	in un'immensità che non trattiene tracce, non preserva memorie, e 	non fa conto delle nostre vite.”&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;V'era un che di 	orrendo nell'idea che lei avesse incarnato l'ultimo riflesso del 	mondo delle passioni, per quell'anima ardente che sembrava fissarvi 	in modo sardonico, nel volto selvatico di quel vecchio uomo di mare.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;E come il membro 	d'una dinastia, sentendo un legame quasi mistico con i morti, ero 	profondamente scosso dalla sorte del mio immediato predecessore.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Avevo formulato la 	domanda in perfetta innocenza, ma la sua risposta (la differenza in 	fatto di distanza era insignificante) e il suo comportamento mi 	posero sulla via della semplice verità.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Come tutti gli stati 	emotivi molto semplici, anche questo era commovente.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Le mie illusioni, 	debbo dire, stavo perdendole in fretta.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Un dottore è umano 	per definizione. Ma quell'uomo lo era in realtà. Non parlava in 	modo professionale. Io non ero malato. Ma altre persone lo erano, e 	questo fu il motivo della sua visita a bordo.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ero tremendamente 	stanco. Persino le stelle parevano stremate nell'attesa dell'alba.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ci scambiammo un 	sorriso. Quello di Ransome un po' assorto, come al solito, il mio 	abbastanza fosco da corrispondere alla segreta esasperazione che mi 	rodeva.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Questi suscitavano 	speranza solo per annientarle nella più amara delusione, [...]&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Il peso delle 	avversità cominciava a farsi sentire su di me. Nello stesso tempo 	detestavo quell'oscura debolezza del mio animo. Sdegnato, mi dissi 	che ci sarebbe voluto ben altro per intaccare minimamente la mia 	fermezza.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Credevo nel chinino. 	Vi proponevo tutta la mia fiducia. Avrebbe salvato gli uomini, la 	nave, infranto l'incantesimo con la sua potenza medicinale, &lt;b&gt;avrebbe 	privato il tempo della sua importanza&lt;/b&gt;&lt;span style=""&gt;, 	avrebbe fatto del clima una mera preoccupazione passeggera, e, 	simile a una polvere magica che sconfigge misteriosi malefici, 	avrebbe protetto il primo viaggio del mio primo comando contro le 	potenze malefiche della bonaccia e della pestilenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	È un fatto che, quanto più forte è la scossa che attraversa la 	mente, tanto più ci aiuta a sostenerla, provocando una specie di 	temporanea insensibilità.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	L'intensa solitudine del mare agiva come un veleno nel mio cervello.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	Invidiabile uomo! Tanto prossimo alla morte, mentre io dovevo 	sopportare in me il tumulto d'una sofferente vitalità, di dubbi e 	confusioni, pentimenti, e un'indefinita riluttanza ad affrontare 	l'orribile logica della situazione.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;&lt;span style=""&gt;Il 	genere di malattia che avevo si chiamava indifferenza, la 	strisciante paralisi d'un orizzonte senza speranza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	L'unico che non si sarebbe potuto scusare ero io. Nulla dovrebbe mai 	essere dato per scontato. Il seme d'un insanabile rimorso aveva 	attecchito nel mio petto.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	Tutto il senso del tempo si perde nella monotonia dell'attesa, delle 	speranze, dei desideri, [...]&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	e ogni volta che dovevo alzare la voce, era una stretta al cuore di 	rimorso e di compassione.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	Le parole che ci scambiavamo erano poche e affatto puerili rispetto 	alla situazione. Dovevo costringermi a guardarli in faccia. Mi 	aspettavo di trovare occhiate di rimbrotto. Non ve n'erano mai.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	[...] mi chiedo ancora se fosse la tempra della loro anima o la 	partecipazione della loro immaginativa a renderli così 	meravigliosi, così degni del mio imperituro ricordo.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	Ciò che temevo era mi sfuggisse una nota stridula, mandando a monte 	il mio equilibrio.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	Le stelle riapparvero sulle nostre teste, puntuali e tediose, ma 	l'aria rimase stagnante e oppressiva.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	[...] ma nel ricordo, ora, in quei dì la mia vita si sostentava con 	un'inguaribile ansia, quasi una specie di stimolo infernale che al 	tempo stesso eccita e consuma.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	Adesso comprendo quello strano senso di incertezza del mio passato. 	Ho sempre sospettato che avrei potuto non farcela. Ed ecco la prova 	sicura. Sto eludendola. Non riesco a farcela.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	Attesi per alcuni attimi, sostenendo a fatica il peso dei miei 	peccati, il sentimento della mia imperfettezza morale, [...]&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	Egli era là solo, io ero solo, e ognuno era solo là ove si 	trovava.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	A confronto con la disperata uggiosità dei giorni precedenti, 	quello attuale rea un moto vertiginoso.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	E io vidi, sotto il valore e la bellezza della persona, l'umile 	realtà delle cose.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	“No” risposi. “Non stanchezza. Vi dirò come mi sento, 	capitano Giles. Mi sento vecchio. E credo di esserlo”&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	“No, no. La verità è che nella vita non bisogna dare troppo peso 	a niente, né al bene né al male”&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt; 	[...] lo udii salire la scaletta del boccaporto con cautela, gradino 	per gradino, nel timor panico di risvegliare improvvisamente l'ira 	del nostro comune nemico, ch'era suo destino di dover 	consapevolmente portare nel petto fedele.&lt;/p&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;    	&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt; 	&lt;title&gt;&lt;/title&gt; 	&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.4  (Linux)"&gt; 	&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&lt;/style&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/528604573485490939-8818366591750687306?l=spazio-libri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://spazio-libri.blogspot.com/feeds/8818366591750687306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://spazio-libri.blogspot.com/2009/09/j-conrad-la-linea-dombra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/528604573485490939/posts/default/8818366591750687306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/528604573485490939/posts/default/8818366591750687306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spazio-libri.blogspot.com/2009/09/j-conrad-la-linea-dombra.html' title='J. CONRAD – La linea d&apos;ombra'/><author><name>Ignaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12858047509606560914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_HYIZosVp9Y4/R_ecH991nNI/AAAAAAAAAEI/QOcq0z-3yxU/S220/IGN2.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-528604573485490939.post-4831535946793952432</id><published>2009-09-27T12:17:00.000-07:00</published><updated>2009-09-27T12:41:12.774-07:00</updated><title type='text'>M. KUNDERA – L'insostenibile leggerezza dell'essere</title><content type='html'>   	&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt; 	&lt;title&gt;&lt;/title&gt; 	&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.4  (Linux)"&gt; 	&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt; 	&lt;/style&gt;  &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ne era sorpreso lui stesso. Aveva 	agito contro i suoi princìpi. Dieci anni prima, quando si era 	separato dalla prima moglie, aveva vissuto il divorzio con la 	festosità che altri mettono nel celebrare il matrimonio.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non osava liberare la mano dalla 	sua stretta per paura di svegliarla, e con molta cautela si voltò 	su un fianco per poterla osservare meglio.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Tomas allora non si rendeva conto 	che le metafore sono una cosa pericolosa. Con le metafore è meglio 	non scherzare. Da una sola metafora può nascere l'amore.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Tomas si diceva: fare l'amore con 	una donna e dormire con una donna sono due passioni non solo diverse 	ma quasi opposte. L'amore non si manifesta col desiderio di fare 	l'amore (desiderio che si applica a una quantità infinita di donne) 	ma col desiderio di dormire insieme (desiderio che si applica a 	un'unica donna).&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non certo la necessità, bensì il 	caso è pieno di magia. Se l'amore deve essere indimenticabile, fin 	dal primo istante devono posarsi su di esso le coincidenze, come gli 	uccelli sulle spalle di Francesco d'Assisi.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Chi tende continuamente “verso 	l'alto” deve aspettarsi prima o poi d'essere colto dalla 	vertigine. Che cos'è la vertigine? Paura di cadere? Ma allora 	perché ci prende la vertigine anche su un belvedere fornito di una 	sicura ringhiera? La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di 	cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci 	attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci 	difendiamo con paura.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ma è proprio il debole che deve 	saper essere forte e andare via, quando il forte è troppo debole 	per poter fare del male al debole.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ci si rende conto della propria 	debolezza e invece de resistere, ci si vuole abbandonare ad essa. Ci 	si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancora più 	deboli, si vuole cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si 	vuole stare in basso, ancora più in basso.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;No, non era superstizione, era il 	senso della bellezza che la liberava dall'angoscia e la riempiva di 	un nuovo desiderio di vivere. Ancora una volta gli uccelli delle 	coincidenze si erano posati sulle sue spalle. Aveva le lacrime agli 	occhi ed era immensamente felice di sentirlo respirare accanto a sé.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il suo amore per la donna della 	quale era innamorato da alcuni mesi era per lui così prezioso che 	cercava di crearle nella propria vita uno spazio autonomo, un 	territorio inaccessibile di purezza.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Perché le domande veramente serie 	sono solo quelle che possono essere formulate da un bambino. [...] 	sono proprio le domande per le quali non esiste risposta che segnano 	i limiti delle possibilità umane e tracciano i confini 	dell'esistenza umana.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;[...] prende tutto troppo 	seriamente, di ogni cosa fa una tragedia, non riesce a capire la 	leggerezza e la gioiosa futilità dell'amore fisico. Come vorrebbe 	imparare la leggerezza! Come vorrebbe che qualcuno le insegnasse a 	non essere così anacronistica.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;[...] giusto il tempo di bere un 	caffè, giusto il tempo di capire che effetto fa arrivare fino al 	confine dell'infedeltà.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Illuminato dall'incredibile, il 	suo corpo perdeva per la prima volta la sua banalità.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Che armi ha a disposizione? Solo 	la sua fedeltà. Gliela aveva offerta fin dall'inizio, dal primo 	giorno, come se fosse stata consapevole di non avere nient'altro da 	offrirgli. Il loro amore è un'architettura curiosamente 	asimmetrica: si fonda sull'assoluta certezza della fedeltà di lei 	come un palazzo gigantesco su un unico pilastro.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La gente di solito si rifugia nel 	futuro per sfuggire alle proprie sofferenze.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Come si è indifesi di fronte alle 	adulazioni.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Quando sedete di fronte a qualcuno 	che si mostra amabile, deferente, cortese, è molto difficile tenere sempre 	a mente che &lt;i&gt;nulla&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; di ciò 	che dice è vero, che &lt;/span&gt;&lt;i&gt;nulla&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; 	è sincero.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;[...] un 	medico è una persona che accetta, per tutta la vita e con tutte le 	conseguenze, di occuparsi del corpo umano.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;“Muss es 	sein? Es muss sein!”&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;Eppure avrebbe 	proprio agito nello spirito di Parmenide: avrebbe trasformato il 	pesante in leggero, quindi il negativo in positivo!&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;Ma una volta 	superata (gli ci volle all'incirca una settimana) la stupefacente 	stranezza della nuova vita, capì tutt'a un tratto di trovarsi in 	una lunga vacanza.&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;Faceva cose delle 	quali non gli importava nulla, ed era bello!&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;Ciò che l'io 	ha di unico si cela appunto in ciò che l'uomo ha di inimmaginabile.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;L'ossessione 	dei primi [&lt;/span&gt;&lt;i&gt;uomini&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;] è 	&lt;/span&gt;&lt;i&gt;lirica&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;: nelle donne 	essi cercano se stessi, il proprio ideale, e sono sempre e 	continuamente delusi perché l'ideale, come è noto,è ciò che non 	è mai possibile trovare. [...]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;L'altra 	ossessione è un'ossessione &lt;/span&gt;&lt;i&gt;epica&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; 	e in essa le donne non trovano nulla di commovente: l'uomo non 	proietta sulle donne alcun ideale soggettivo, perciò ogni cosa lo 	interessa e nulla può deluderlo. E proprio questa incapacità di 	rimanere delusi ha in sé qualcosa di scandaloso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;“Non cerco 	il godimento,” diceva “cerco la felicità, e il godimento senza 	felicità non è godimento”.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;La vita umana 	si svolge una sola volta, quindi noi non potremo mai appurare quale 	nostra decisione sia stata buona e quale cattiva, perché in una 	data situazione possiamo decidere una volta soltanto. Non ci viene 	data una seconda, terza o quarta vita per poter confrontare diverse 	decisioni.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Si 	ricordò del famoso mito del &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Simposio&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt; 	di Platone: all'inizio gli esseri umani erano ermafroditi e Dio li 	spaccò in due metà che da allora vagano per il mondo cercandosi. 	L'amore è il desiderio della metà perduta di noi stessi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;Senza la merda 	(nel senso letterale e figurato dell'espressione) l'amore sessuale 	non sarebbe così come noi lo conosciamo: accompagnato dal 	batticuore e dall'accecamento dei sensi.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;Quando parla 	il cuore non sta bene che la ragione trovi da obiettare.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;[...] lui 	pensa che lei non lo ami più, lei pensa la stessa cosa di lui. Alla 	fine cadono uno tra le braccia dell'altra e dai loro occhi scendono 	lacrime di felicità.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;Loro lo 	guardavano e si ripetevano che Karenin sorrideva e che fino a quando 	sorrideva aveva un motivo per vivere, anche se era condannato a 	morte.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;Il tempo umano 	non ruota in cerchio ma avanza veloce in linea retta. È per questo 	che l'uomo non può essere felice, perché la felicità è desiderio 	di ripetizione.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;“Tereza, una 	missione è una cosa stupida. Io non ho nessuna missione. Nessun 	uomo ha una missione. Ed è un sollievo enorme scoprire di essere 	liberi, di non avere una missione”.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;"&gt;Adesso provava 	la stessa strana felicità e la stessa strana tristezza di allora. 	Quella tristezza voleva dire: siamo all'ultima stazione. Quella 	felicità voleva dire: siamo insieme. La tristezza era la forma e la 	felicità il contenuto. La felicità riempiva lo spazio della 	tristezza.&lt;/p&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/528604573485490939-4831535946793952432?l=spazio-libri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://spazio-libri.blogspot.com/feeds/4831535946793952432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://spazio-libri.blogspot.com/2009/09/m-kundera-linsostenibile-leggerezza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/528604573485490939/posts/default/4831535946793952432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/528604573485490939/posts/default/4831535946793952432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spazio-libri.blogspot.com/2009/09/m-kundera-linsostenibile-leggerezza.html' title='M. KUNDERA – L&apos;insostenibile leggerezza dell&apos;essere'/><author><name>Ignaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12858047509606560914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_HYIZosVp9Y4/R_ecH991nNI/AAAAAAAAAEI/QOcq0z-3yxU/S220/IGN2.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-528604573485490939.post-3290167003065913786</id><published>2009-09-27T12:08:00.000-07:00</published><updated>2009-09-27T12:09:05.300-07:00</updated><title type='text'>G.G. MÁRQUEZ – Memoria delle mie puttane tristi</title><content type='html'>   	&lt;meta equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"&gt; 	&lt;title&gt;&lt;/title&gt; 	&lt;meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.4  (Linux)"&gt; 	&lt;style type="text/css"&gt; 	&lt;!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--&gt; 	&lt;/style&gt;  &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Le piace provare tutto, 	per curiosità, ma se ne pentirà se non si lascia guidare dal 	cuore.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Il sesso è la 	consolazione che si ha quando l'amore non basta.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Ragazza mia, siamo 	soli nel mondo.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Feci uno sforzo 	sovrannaturale per crederle, ma fu più forte l'amore della ragione.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;È impossibile non 	finire per essere come gli altri credono che uno sia.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“Non c'è peggiore 	disgrazia che morire soli.”&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;Non sentii dolore né 	paura, bensì l'emozione devastante di averlo vissuto.&lt;/p&gt; 	&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"&gt;“Tremo per lei.”&lt;/p&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/528604573485490939-3290167003065913786?l=spazio-libri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://spazio-libri.blogspot.com/feeds/3290167003065913786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://spazio-libri.blogspot.com/2009/09/gg-marquez-memoria-delle-mie-puttane.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/528604573485490939/posts/default/3290167003065913786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/528604573485490939/posts/default/3290167003065913786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://spazio-libri.blogspot.com/2009/09/gg-marquez-memoria-delle-mie-puttane.html' title='G.G. MÁRQUEZ – Memoria delle mie puttane tristi'/><author><name>Ignaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12858047509606560914</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://bp1.blogger.com/_HYIZosVp9Y4/R_ecH991nNI/AAAAAAAAAEI/QOcq0z-3yxU/S220/IGN2.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
